BONTÀ SENZA CONFINI

Vedendo la devastazione e il dolore provocato da Putin in Ucraina riusciamo davvero ancora a credere nella bontà Yumana?

Noi sì, perché la troviamo nelle storie dei tanti volontari che arrivano al confine ucraino per portare aiuti umanitari. Come la storia di Emanuele e Alessandro, partiti da Roma, che hanno guidato per 20 ore un autobus turistico pieno di scatoloni con medicinali, vestiti, generi alimentari e pannolini, fino ad arrivare a Medyka, Polonia.

I due giovani ragazzi, una volta lì, non sono rimasti inerti di fronte a quella sofferenza e hanno affittato una macchina per attraversare 4 volte il confine fino a Leopoli, riuscendo a mettere in salvo, portandole in Polonia, 15 persone. Emanuele e Alessandro sono ora tornati in Italia ma, come dicono loro, «solo per qualche giorno», tra pochi giorni ripartiranno «non abbiamo paura, non possiamo e non vogliamo girarci dall’altra parte».

Sono queste storie che ci fanno continuare a credere che la bontà Yumana è più forte di qualsiasi guerra.